sabato 25 settembre 2010

Il Progetto politico e le Linee di Programma della Coalizione di Centrosinistra di Marino.

Il Progetto politico e le Linee di Programma della Coalizione di Centrosinistra di Marino.

Si deve prendere atto che l’ideologia della Destra predominante dagli anni Settanta ad oggi in Italia e in Europa con il suo ciclo storico favorevole è in via di esaurimento. Le scelte politiche imposte dalla finanza internazionale, l’esaltazione del liberismo senza etica sociale, il trionfo dell’idea del possesso e dell’accumulo del denaro, l’elogio del privato e la denigrazione di tutto ciò che è pubblico, l’esaltazione dell’individualismo, l’ossessione della sicurezza che ha portato al razzismo e alla xenofobia, l’emarginazione dei giovani, la perdita dei valori rappresentati dal rispetto delle regole, delle istituzioni, della rappresentatività assembleare, della nazione e della famiglia: costituiscono un modello di vita e di società al tramonto. Occorre prima di tutto uno sforzo intellettuale per configurare un modello di comunità solidale non più soggetto alle ideologie del secolo scorso. Per questo vogliamo e dobbiamo contribuire a progettare una società più giusta, più democratica, più libera. In questo progetto, dove non ha più senso la sola classica contrapposizione Destra / Sinistra, devono trovare spazio tutte le persone di buona volontà, tutti i capaci e gli onesti, tutti coloro che vogliono difendere la salute, la cultura, il territorio e l’ambiente. In questo processo di rinnovamento democratico – in cui devono prevalere il merito e l’equità - il Solidarismo deve animare l’idea e l’azione di una nuova coesione interna alla società tra giovani e anziani, impresa e lavoro, famiglia e scuola, istituzioni e cittadini.

1) Politica del Territorio ed Urbanistica. Vista l’eccessiva e rapida urbanizzazione del nostro territorio avvenuta negli ultimi anni, svincolata dalla corrispettiva realizzazione di opere e servizi, considerato che la tendenza attuale è quella di ridurre le nostre comunità locali a un sobborgo dormitorio della Capitale, senza identità e senza tener conto degli effettivi bisogni abitativi dei residenti, la Coalizione, richiamandosi al concetto della moratoria e al fine di contenere e limitare ulteriori sviluppi urbanistici, propone di: adottare una variante di salvaguardia all’attuale variante generale, insediare un ufficio di piano entro i primi sei mesi di amministrazione, adottare un piano regolatore dei servizi, avviare un serio programma di edilizia economica e popolare rivolto ai residenti e alle giovani coppie di Marino, proteggere il diritto di realizzare la prima ed unica casa su terreni di proprietà, favorire il recupero e il restauro abitativo dei centri storici con la messa in sicurezza statica in relazione al rischio sismico, incentivare il lavoro delle imprese artigiane locali, impegnarsi a bloccare un’ulteriore espansione abitativa lungo le direttrici Mugilla-Divino Amore, aprendo su tale argomento un tavolo di discussione rivolto a tecnici qualificati del mondo accademico e a criteri di partecipazione , far rispettare la legge nell’edificazione delle zone a rischio gas radon, salvaguardare quanto resta nel territorio in termini di insediamenti agricoli tradizionali, incentivare l’istallazione di impianti di energia rinnovabile (fotovoltaico ed eolico), accentuare il controllo del Comune sulla preventiva ed effettiva realizzazione dei servizi a fronte di nuovi permessi di edificazione, far osservare il rispetto degli atti d’obbligo.

Attualmente la gestione dello sviluppo del territorio Marinese si basa principalmente sul noto strumento denominato Piano Regolatore Generale, tale strumento viene elaborato su una logica a zoning (zonizzazione) conforme alla legislazione vigente ma insufficiente da un punto di vista di tecnica urbanistica per la soluzione di problemi sistemici maggiormente complessi. Per risolvere, valorizzare e sintetizzare il rapporto territorio-economia, ambiente-mobilità, residenze-servizi ecc. molte città europee ed italiane, da almeno due decenni, si dotano del così detto Piano Strategico Comunale o Piano d’Assetto Strutturale. Nella moderna tecnica Urbanistica il Piano Strategico fissa gli obiettivi strategici del territorio da cui far derivare un opportuno PRG. Si rende dunque necessario l’impiego di un PIANO STRATEGICO COMUNALE.

Parallelamente al Piano dei Servizi si darà il via alla elaborazione con metodo partecipativo dei seguenti strumenti:

1. Piano Strategico Comunale (propedeutico ad un nuovo PRG)

TEMPI: insieme alla fase1 nei primi 15-18 mesi di governo

2. Masterplan (documento guida per lo sviluppo urbanistico e territoriale della Città)

TEMPI: nei primi 20-22 mesi di governo

3. PUM - Piano Urbano Mobilità (Pianificazione e gestione della mobilità e della viabilità di Marino nel prossimo decennio, tale strumento terrà in considerazione la mobilità a minor impatto ambientale considerando le note problematiche di pendolarismo verso la capitale e comuni limitrofi)

TEMPI: nei primi 36 mesi di governo

4. Nuovo P.R.G. (Secondo gli obiettivi fissati dal Piano Strategico e coerentemente al Masterplan)

TEMPI: nei primi 48 mesi di governo

5. Nuovo R.E. (Il Nuovo Regolamento Edilizio coerentemente al Piano Strategico, al Masterplan ed al PRG terrà in massima considerazione le moderne tecniche realizzative di Bioarchitettura e Bioedilizia, ampliando ed implementando disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici e di applicazioni di fonti energetiche alternative in architettura, nonché alle tecniche di naturalizzazione ed alla rinaturalizzazione di emergenze ambientali ed alla valorizzazione con moderne tecniche di restauro e risanamento di emergenze storico-artistiche)

TEMPI: nei primi 48 mesi di governo

Il nascente Ufficio di Piano dovrà avere a modello i migliori esempi a livello europeo e nazionale in merito ad organizzazione amministrativa, individuando nel Metodo Partecipativo il principale strumento nell’azione sul territorio. A tale scopo l’adozione di nuovi strumenti e l’elaborazione di nuovi progetti avverranno attraverso il coinvolgimento diretto di Università Italiane ed Europee, nonché di professionalità internazionalmente riconosciute per attivare su Marino un Laboratorio di Urbanistica Partecipata, Architettura del Paesaggio e Bio-Architettura che sia autofinanziabile e che fissi le linee strategiche per il ridisegno del territorio secondo forme di sviluppo locale sostenibile. Il ruolo di Università, Master, e Professionisti Internazionalmente riconosciuti dovrà essere inserito e chiaramente identificato all’interno di una struttura organizzativa specifica in grado di supportare ed integrare la già presente struttura amministrativa comunale, in modo da poter fattivamente incidere sulle tematiche sviluppate e definendo rapporti e competenze con gli uffici esistenti.

Oltre ad un sistema virtuoso di concorsi di idee e laboratori permanenti sul territorio di Marino si dovranno attivare tutti i canali finanziari offerti dalla UE in merito alla valorizzazione delle emergenze storico-artistiche del nostro comune, nonché allo sviluppo per l’incentivazione di agricolture biologiche atte a restituire alla zona prodotti enogastronomici di altissima qualità in grado di affrontare un mercato internazionale sempre più esigente ed alla ricerca di prodotti tradizionali.

Marino dovrà dunque costituire un Laboratorio aperto dove Architetti, Urbanisti e soprattutto Paesaggisti trovino lo stimolo ad un lavoro serio e costruttivo avendo un riferimento credibile nel futuro Gruppo Consigliare, nella Giunta e nella persona del Sindaco che si adopereranno e si impegneranno al sostegno incondizionato ad ogni proposta che esalti il nostro territorio risolvendone le criticità. La futura amministrazione inoltre promuoverà, al fine di ottenere validi contributi progettuali, lo strumento del “Concorso di Idee” ai sensi del Capo IV, Sezione III, art. 99 e seguenti del D.Lgs. n. 163/2006

2) Opere Pubbliche. Mobilità ed Accessibilità. In conseguenza e coerentemente con quanto stabilirà il già citato P.U.M (Piano Urbano della Mobilità), considerando la penuria di risorse finanziarie dell’Ente locale, la Coalizione propone di intraprendere la realizzazione delle sole opere pubbliche che risulteranno, da un’attenta analisi costi / benefici, non solo necessarie, ma anche utili come moltiplicatore economico della comunità e a sollievo dei disagi della cittadinanza. Per il resto ci si dovrà di occupare di una sana, oculata, controllata manutenzione del patrimonio pubblico esistente (strade, parchi, edifici...) e del decoro urbano. In particolare dovranno essere recuperate e valorizzate le aree dell’Appia Antica e del santuario Mitreo ai fini dello sviluppo culturale e turistico della città. Con il contributo della Provincia di Roma si realizzerà la copertura della Cavea di Parco della Pace a Cava dei Selci. Così pure avranno priorità di intervento: il recupero di edifici pubblici allo scopo di ridurre le spese di affitto del Comune; la realizzazione di asili nido e di nuove scuole anche di livello superiore. Uno sforzo particolare dovrà essere rivolto alla rivisitazione degli attuali parcheggi e alla realizzazione di nuovi nelle aree più intensamente urbanizzate, favorendo la mobilità interna con mezzi pubblici ecologici che disincentivino l’utilizzo dell’automobile nei centri abitati. La Coalizione di centrosinistra si impegna fin d’ora, affinché la futura amministrazione adotti un più corretto e trasparente sistema di appalti e forniture, nel controllo dell’esecuzione dei lavori e nel rispetto dei tempi per la liquidazione dei creditori entro 90 giorni. Il Comune favorirà: il collegamento fra i centri abitati del territorio, l’uso dei mezzi pubblici, la sostituzione dei semafori con rotatorie, la realizzazione di sottopassi, tangenziali e sensi unici.

3) Sicurezza e legalità. L’amministrazione di centrosinistra predisporrà il Piano Strategico di Sicurezza; avvierà politiche di integrazione e di prevenzione dei disagi giovanili con una particolare attenzione al fenomeno del bullismo; promuoverà la sicurezza nei luoghi di lavoro con azioni di prevenzione e di potenziamento dei servizi ispettivi di controllo sul territorio comunale; amplierà l’attività di ausilio dei “nonni vigili” alla regolamentazione del traffico, all’uscita delle scuole e nei parchi pubblici; il Comune aderirà ai protocolli della Provincia di Roma per la lotta all’usura e al racket. Sarà implementato il Corpo di Polizia Municipale e formulato un nuovo Regolamento.

4) Attività Economiche Sostenibili. Si intendono per tali: l’agricoltura, il commercio, il turismo, i servizi e l’artigianato, svolte con modalità e criteri in grado di rispondere alle esigenze del presente senza pregiudicare le capacità delle future generazioni di rispondere alle loro necessità. La prima dovrà essere difesa da un’opportuna politica del territorio, attraverso il recupero, la valorizzazione e la promozione dell’intera filiera agroalimentare locale, dai terreni per le colture ai prodotti tipici, in primis l’uva e il vino, incentivandone il valore di mercato che è l’unica condizione perché la produzione continui ad esistere e non a sussistere, diffondendo le tecniche di produzione biologica, favorendo l’accorpamento dei fondi e incentivando l’attività imprenditoriale giovanile singola o cooperativa nel settore. Il Comune si adopererà per ottenere un marchio di protezione dei prodotti tipici all’interno del Parco dei Castelli Romani. Il commercio di vicinato dovrà essere protetto dall’aggressione dei centri commerciali, mediante una politica di sostegno (riduzione delle tasse comunali, opere di arredo urbano, soste d’acquisto, rete di opportunità ecc.) e la realizzazione di un vero “centro commerciale naturale”, promuovendo l’immagine del commercio locale con opportune iniziative e attraverso l’adozione di un piano commerciale da condividere con gli addetti al settore e con le associazioni di categoria, incentivando anche il noto sistema dei GAS (Gruppi d’Acquisto Solidale). Il turismo dovrà svilupparsi non solo nella consolidata tradizione dell’enogastronomia, ma anche su nuove diverse direttrici: scoperta del centro storico, visite guidate alle aree archeologiche, nuove manifestazioni da affiancare a quelle tradizionali, in collaborazione con le associazioni di volontariato e con le Pro Loco da potenziare. Nuove opportunità di lavoro saranno offerte da società e cooperative di servizi a favore delle famiglie e delle imprese, promosse dal Comune direttamente o attraverso la Società Municipalizzata. Per l’artigianato locale dovrà essere finalmente realizzata un’area di sviluppo, con particolare riguardo al settore delle bomboniere fiorente nella zona di S. Maria delle Mole, L’artigianato edile di qualità presente a Marino dovrà trovare il massimo spazio nel recupero e nel restauro dei centri storici, attraverso la effettiva realizzazione del Piano di Recupero e del Colore, lì dove è possibile riutilizzare il patrimonio abitativo esistente, ma in disuso o fatiscente, mediante una accorta politica di incentivi e di sostegno.

5) Sanità: Salute e Servizi sociali. La Coalizione propone che sia destinata una congrua parte del bilancio comunale a sostegno delle fasce più deboli dei cittadini, disponendo di adeguate risorse per le famiglie monoreddito o prive di lavoro, per anziani soli o posti nella difficoltà economica di pagare affitti o bollette; donne con figli a carico, disoccupati, senza casa; ampliare la gamma di servizi anche a domicilio nell’assistenza ai disabili e agli anziani, per il potenziamento ed ottimizzazione dei servizi del consultorio famigliare, dimezzare i compensi economici del 50% a tutti coloro che prenderanno incarichi nella pubblica gestione,per devolverli nella spesa sociale depressa dalla manovra economica di Tremonti . Il Comune deve incaricarsi di avviare iniziative volte a favorire la creazione di attività lavorative stabili destinate ai giovani e agli ultraquarantenni rimasti senza lavoro. Inoltre occorre avviare un deciso e duro confronto con la Regione Lazio per il ripristino dei servizi previsti e spettanti all’Ospedale di Marino. È prioritario realizzare spazi, soprattutto a Frattocchie e a Santa Maria delle Mole, per l’aggregazione e la formazione culturale dei giovani. Si produrrà un Piano Regolatore delle Politiche Sociali, un piano integrato per consentire l’accesso ai servizi territoriali, rimuovere disuguaglianze e ostacoli fisici e burocratici, istituire centri comunali per la tutela delle relazioni famigliari, attivare il dialogo intergenerazionale di concerto con gli istituti scolastici e con i centri anziani, sensibilizzare il coinvolgimento dei giovani alla vita sociale della città, operare sul digital divide per favorire il più ampio accesso alla tecnologia wireless, agire in contrasto alle dipendenze (stupefacenti, alcol, gioco, alimentazione) con una campagna di prevenzione nelle scuole e in collaborazione con le famiglie, istituire presso l’anagrafe comunale un registro delle coppie di fatto ai fini della solidarietà sociale. Saranno individuate e rimosse progressivamente le istallazioni di amianto (eternit) da edifici pubblici e privati. Si farà partire un’azione pubblica di prevenzione del randagismo e si individueranno spazi pubblici per la frequentazione canina.

6) Cultura, Scuola, Sport. Visto il degrado culturale nel quale sta cadendo la nostra società locale, in linea con la nazione italiana nel suo complesso, ci si dovrà impegnare fortemente per il recupero e la divulgazione delle identità culturali delle nostre comunità: le tradizioni popolari del centro storico; quelle della comunità bovillese di Frattocchie e di Santa Maria delle Mole per una migliore integrazione e socializzazione con quelle dei migranti, adottando la figura del mediatore culturale; attraverso un’opera costante svolta nelle scuole e presso le famiglie. Occorrerà promuovere iniziative di alto livello che possano caratterizzare il nostro comune anche in ambito nazionale; cooperare con le associazioni di settore esistenti sul territorio favorendone le attività e lo sviluppo. Si riattiveranno i rapporti con le città gemellate. Il Comune si adopererà per riattivare il diritto allo studio e perciò dovrà essere particolarmente vicino alle scuole del territorio, non solo per la parte materiale (manutenzione, edificazione di nuovi plessi scolastici, mezzi didattici, libri gratuiti per le famiglie meno abbienti, ecc.) ma anche per quella immateriale (sostegno alle attività educative, iniziative concordate nel piano di offerta formativa, indirizzo al civismo ecc.). Una particolare attenzione si dovrà porre alla realizzazione di una scuola superiore nel territorio in accordo con la Provincia di Roma e alla collaborazione con l’istituto d’arte “Paolo Mercuri” e con la scuola alberghiera. Biblioteche e Musei dovranno essere potenziati per numero e servizi su tutto il territorio. In un’ottica globale che rimetta la Cultura al centro di una sana economia di sviluppo e di qualità della vita, un’attenzione particolare sarà rivolta alla Musica attraverso una politica di creazione di Spazi ed Eventi e di una valorizzazione dei musicisti di Marino che rappresentano una risorsa ed una opportunità per l’intera comunità, al pari di cinema, arene e teatri che andranno promossi e favoriti. La futura amministrazione di centrosinistra si adopererà per diffondere hot spot per connessioni internet wireless nei centri storici e nelle aree verdi. Le strutture sportive dovranno essere gestite dal Comune direttamente o per mezzo di sue società di servizi, ma comunque in collaborazione con una consulta libera e partecipata di tutte le associazioni esistenti sul territorio. Al riguardo si dovranno favorire e sostenere le attività agonistiche più “povere”. Nel nostro comune manca una piscina pubblica e pertanto dovrà essere realizzata.

7) Politica dell’Ambiente. Si deve realizzare una vera e propria politica dell’ambiente integrata: la raccolta differenziata porta a porta deve essere accompagnata dalla realizzazione di un’isola ecologica attiva per il recupero di tutti i materiali di scarto, in modo da evitare al massimo il ricorso alla discarica, facendo leva sulla virtuosità dei cittadini e sull’incentivazione economica al recupero. In sede della Conferenza dei Sindaci la futura amministrazione di centrosinistra si impegna a opporsi fermamente alla realizzazione del gassificatore previsto nel comune di Albano, favorendo al contempo un coordinamento intercomunale per il riciclaggio e le politiche ambientali. Altresì il Comune, da solo o insieme ad altre amministrazioni pubbliche, adotterà tutte le iniziative atte a ridurre l’inquinamento derivante dall’eccessivo numero di voli sull’aeroporto di Ciampino. Il Comune dovrà impegnarsi seriamente all’incentivazione di istallazioni di impianti fotovoltaici, microeolico ecc., sia direttamente (edifici pubblici), sia presso gli imprenditori e i cittadini residenti. I rapporti contrattuali con ATO 2 – ACEA dovranno essere posti a periodica verifica e controllo, in mancanza di rispetto della convenzione e della L. 152/2006, richiamando l'autorità d'ambito per inadempiezza, senza dimenticare l'art. 23 bis della L.133 e successive modifiche con l'art. 15 d.l. 135/2009 , prevedere l’uscita del Comune dalla Società che attualmente gestisce il nostro patrimonio idrico. Il Comune si impegna altresì ad adoperarsi per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Inoltre si deve incentivare presso la popolazione il risparmio della risorsa liquida con mezzi e forme già adottati da amministrazioni pubbliche avanzate. Le grandi aree verdi storiche come il Parco Colonna, l’area di Mugilla, Divino Amore, al pari del Circo Agonale nella zona Due Santi, dovranno essere recuperate, protette e valorizzate nell’ambito della politica dei Parchi dell’Appia Antica e dei Castelli Romani che sul nostro territorio devono trovare una forma e un luogo di ricongiungimento. Nuove aree verdi pubbliche dovranno essere reperite soprattutto accanto alle zone di più recente e intensa urbanizzazione. La manutenzione delle attuali ville e parchi del nostro territorio dovranno essere uno dei principali punti del programma elettorale della Coalizione, anche avvalendosi, come già in parte avviene, delle associazioni di cittadini e di volontariato.

8) Bilancio e Cittadinanza attiva. La futura amministrazione di centrosinistra introdurrà per la prima volta nel nostro Comune il bilancio partecipativo, coinvolgendo non più le Circoscrizioni, soppresse dalla legge finanziaria Tremonti, ma i Comitati di Quartiere regolarmente costituiti sul territorio. Insieme ai cittadini potranno essere definite le priorità di intervento attraverso assemblee pubbliche, incontri di comunità, associazioni di categoria. Alla fine di ogni anno saranno presentati al pubblico gli interventi realizzati o in fase di realizzazione. Si attuerà una politica delle tariffe differenziate su basi sociali e anche come leva per sostenere settori in crisi come il commercio e l’imprenditoria di nuova generazione. La TARSU sarà sostituita dalla TIA, ispirata al criterio di equità, per cui si paga meno in relazione a un minore apporto di rifiuti solidi urbani. Si attiveranno: sgravi fiscali sull’addizionale comunale a favore delle imprese che assumono, posticipazione del pagamento di tasse su imposte comunali nel primo anno a favore dell’imprenditoria giovanile e femminile, uno sportello unico per l’impresa, sostenere presso i fondi di garanzia le imprese del territorio per un più facile accesso al credito.

La trasparenza degli atti da parte dell’amministrazione comunale dovrà procedere di pari passo con la comunicazione ai cittadini dell’operato del Sindaco e della Giunta: ci si avvarrà non solo dei manifesti e della stampa periodica, ma anche dell’informazione in rete. In particolare i lavori dei consigli comunali saranno accessibili sul sito del Comune o su Youtube. L’amministrazione si impegna ad attivare, come da Statuto comunale, le Consulte. Si costituirà l’anagrafe pubblica degli eletti e dei componenti la Giunta con l’informazione dello stato patrimoniale, dei compensi e dei rimborsi ricevuti dall’Ente locale. Sarà potenziato l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) per l’accoglienza delle istanze dei cittadini e quale loro punto di riferimento e di ascolto dell’amministrazione. Sarà creato un servizio di consegna a domicilio di moduli e documenti per gli anziani e i diversamente abili e così il prolungamento dell’attività dell’ufficio di Anagrafe.

9) Gestione del Personale. L’amministrazione di centrosinistra curerà la: promozione del merito e delle eccellenze dei dipendenti, riorganizzazione del personale e delle procedure amministrative per il recupero delle potenzialità inespresse, attivazione di un Ufficio per la ricerca delle risorse economiche esterne per progetti finalizzati alla partecipazione a bandi pubblici nazionali ed europei. Il personale comunale sarà valorizzato, attraverso riconoscimenti che non prescindano da criteri di trasparenza e di merito. Si avvierà un piano di formazione del personale per consentire una sempre maggiore professionalità ai dipendenti, fra i quali andranno individuate le posizioni organizzative, evitando il ricorso a figure esterne. Saranno sempre particolarmente curati i rapporti con le rappresentanze sindacali, anche ricorrendo alla concertazione. Si avvierà un nuovo modello organizzativo flessibile per progetti/obiettivi, basato sulla produttività, nel rispetto dei diritti e dei doveri dei lavoratori e dei rispettivi contratti collettivi.

10) Società Municipalizzata. La Società di Servizi comunale è uno strumento indispensabile a sostegno dell’attività dell’Ente locale, ma non può sostituirsi a questo. La Società dovrà occuparsi di tutte quelle attività, anche nuove, che il Comune non ha interesse diretto a gestire. In ogni caso l’amministrazione della Società dovrà essere improntata alla totale trasparenza nelle assunzioni e nelle politiche gestionali più di quanto non sia stato in passato. La Società dovrà essere ricondotta sempre più alle scelte e al controllo del Consiglio comunale, più che alla Giunta o al Sindaco.

11) Roma Capitale/Area Metropolitana. Nell’ambito del nuovo quadro politico istituzionale che si va prefigurando in vista di una Città Metropolitana, il Comune di Marino dovrà essere protagonista non passivo delle scelte che ciascuna comunità del territorio (Marino Centro – Frattocchie – S. Maria delle Mole (Boville) potrà fare riguardo a tale processo decisionale. Essendo state abolite le Circoscrizioni, una nuova forma di Partecipazione Decentrata avrà come perno istituzionale il riconoscimento di una Consulta permanente dei Quartieri.

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